Sempre meno dediti ad attività fisiche come la corsa, la bicicletta e le attività ludiche all’aria aperta come arrampicarsi sugli alberi, e sempre più sedentari, i bambini di questa generazione sembrano essere più deboli della generazione precedente.
Uno studio condotto presso a Essex University e pubblicato su Acta Paediatrica ha mostrato che, a parità di peso e altezza, tra il 1998 e il 2008, la forza nelle braccia dei bambini è scesa del 26%, la capacità di sollevare il proprio peso corporeo del 27,1% e l’abilità di afferrare oggetti del 7%.

Sono stati presi in esame bambini dell’età di 10 anni nel 2008 e i valori sono stati confrontati con soggetti che avevano la stessa età nel 1998.
fonte: Acta Paediatrica
Risultati promettenti per il vaccino contro la celiachia!
Un’ulteriore conferma al famoso motto popolare viene da uno studio pubblicato recentemente sull’ACS’s Journal of Agricultural and Food Chemistry. E’ noto il danno creato dai radicali liberi sulle cellule dell’organismo umano e si conosce l’importanza dell’assunzione di frutta e verdura per contrastare questo fenomeno; tuttavia lo staff di ricerca del Dr. Zhen-Yu Chen ha voluto stimare l’attività dei polifenoli contenuti in diverse varietà di mele nell’allungamento della vita media dei moscerini della frutta.
Dimentichiamoci di ostriche e champagne per questo San Valentino!
Un recente studio dell’Università di Chicago ha evidenziato che, per chi segue diete ipocaloriche, dormire poco la notte potrebbe ostacolare la riproporzione delle masse corporee!
Il Dr. Christopher Mosunic, uno specialista nel controllo del peso presso il Greenwich Hospital di Greenwich in Connecticut, ha effettuato un bilancio della sua attività professionale dividendo i suoi pazienti in due grandi gruppi: chi scrive quotidianamente ciò che mangia, tenendo un regolare diario alimentare, e chi non ha questa abitudine; ebbene, i componenti del primo gruppo sembrano riuscire a raggiungere migliori risultati rispetto ai secondi!
La pasta cinese che non scuoce e non si spezza
Sono stati resi noti recentemente i risultati di uno studio longitudinale effettuato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche di Milano che ha valutato, tra le altre cose, eventuali cambi nella cosidetta “dieta Mediterranea” seguita dalla popolazione italiana. Questo studio ha preso in esame le abitudini alimentari di oltre 3000 adulti con età media di 59 anni; dopo aver postulato un punteggio relativo alla dieta in esame (chiamato MDS, mediterranean diet score) i ricercatori hanno visto che nel corso degli ultimi 15 anni gli italiani non hanno variato la loro alimentazione in maniera significativa, mantenendosi aderenti ai dettami di questo regime alimentare. Un altro dato interessante emerso dalla ricerca è che i soggetti più affezionati a questa dieta sono quelli nati nel centro-sud del Bel Paese.
Una recente pubblicazione proveniente dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (Milano) ha evidenziato come l’assunzione di flavonoidi (presenti, tra l’altro anche nel cacao e nel cioccolato) e proantocianidine (presenti nell’uva), entrambe classi di molecole con alta capacità antiossidante, si correli con una minore incidenza di tumori.
Fare attività fisica combatte la predisposizione genetica all’obesità!
Il mais OGM prodotto anche in Italia.
Una recente pubblicazione australiana sulla rivista Diabetes Care ha mostrato che in pazienti con diabete di tipo 2 la dieta ipoenergetica ad alto contenuto di
L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha recentemente valutato il rischio dell’esposizione ai raggi UV dei comuni lettini abbronzanti e delle lampade, e spostato il grado di loro pericolosità dal grado 2A al gruppo 1 delle sostanze cancerogene.
Nell’anziano la debolezza dei muscoli è associata al calo della funzionalità fisica. Effettuare un programma di esercizi di resistenza progressivi (PRT) ha come fine principale proprio quello di aumentare la forza muscolare. Per questo numerosi studi ormai sono concordi nell’affermare che esercizi di resistenza anche in età avanzata apportano il beneficio di mantenere un’ottimale funzionalità fisica, anche associata alla capacità di compiere attività semplici e complesse.
In uno studio randomizzato in doppio cieco incrociato, condotto dall’Università Australiana di Victoria su sette ciclisti in carico atletico, si sono valutati gli effetti della sintesi del glicogeno muscolare associati all’assunzione di bevande per il recupero a base di carboidrati e caffeina, contro beverage a sola base di carboidrati.