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Attualmente state passando in rassegna gli archivi del weblog Integratori & Fitness - Ethic Sport per la categoria 'News & Curiosità'

Il caffè abbassa il rischio di depressione nelle donne anziane?

caffeedepressioneLa Harvard School of Public Health ha pubblicato recentemente sugli Archives of Internal Medicine uno studio osservazionale in cui emerge la possibilità che l’assunzione di caffeina sia collegata con la riduzione del rischio di depressione nelle donne durante la terza età.
Il ricercatore Michel Lucas e il suo team hanno reperito dati relativi a quasi 60.000 pazienti sessantatreenni di sesso femminile, nessuna delle quali, all’inizio della ricerca, mostrava segni di depressione. Analizzato, tramite questionari che venivano somministrati nel periodo compreso tra il 1980 e il 2004, l’intake di caffeina (tramite tutte le fonti alimentari disponibili: caffè, the, integratori…), hanno potuto evidenziare che: le donne che hanno consumato 2 o 3 porzioni di caffè al giorno si sono mostrate per il 15% meno predisposte a sviluppare casi clinici di depressione, per chi ne ha consumato 4 porzioni la percentuale sale al 20% e che il consumo di caffè decaffeinato non ha correlazione con il rischio di incorrere in depressione. Serviranno senz’altro studi ulteriori a conferma di questa tesi, tuttavia il risultato di questa ricerca apre nuove strade per l’utilizzo di caffeina come prevenzione di malattie!
fonte: Archives of internal Medicine

Cene al ristorante e perdita di peso!

ceneristoranteUscire a cena è diventata una parte importante della nostra cultura, ma spesso mangiare al ristorante si traduce in piatti ipercalorici estremamente abbondanti che possono contribuire ad aumentare il grasso corporeo. Tuttavia, uno studio pubblicato nel Journal of Nutrition Education and Behavior ha dimostrato che si può mangiare fuori e continuare a perdere peso!
I ricercatori dell’Università del Texas ad Austin hanno arruolato 35 donne tra i 40 e i 59 anni con abitudine a frequentare spesso i ristoranti ed a questi soggetti è stato assegnato un programma alimentare chiamato Mindful Restaurant Eating, incentrato sull’insegnare le tecniche per ridurre l’intake calorico quando ci si trova a mangiare fuori!
Tutti i partecipanti al programma hanno ottenuto risultati ottimi ed un dimagrimento costante, allineato agli obiettivi prefissati.
Fonte: Journal of Nutrition Education and Behavior

Poco sodio per le apnee notturne

apneenotturneIn chi è affetto da patologie cardiache, assumere sodio contribuisce ad aggravare la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.
I ricercatori dell’Università di Toronto, guidati dal Dr. Takatoshi Kasai hanno analizzato la presenza di edemi declivi e lo spostamento di liquidi durante la notte; questi parametri sono risultati essere collegati all’AHI (Indice di apnea-ipopnea) nei pazienti con un eccessivo intake di sodio, legato alla comparsa di ritenzione idrica.
Dei 54 pazienti con problemi cardiaci di cui è stato analizzato il diario alimentare, i 34 con l’intake di sodio superiore a 3g/giorno hanno mostrato episodi di apnee notturne con una frequenza e una gravità sensibilmente maggiore rispetto a quelli con un intake di sodio inferiore a 1,9g/giorno. Sale sì, quindi, ma senza esagerare!
J Am Coll Cardiol, 2011; 58:1970-4

Aumentare la muscolatura con la senape

senapeemuscoliUn recente studio effettuato sui ratti ha ottenuto la pubblicazione sul FASEB Journal: pare infatti che determinati fitoestratti possano vantare una risposta anabolica molto intensa, senza effetti collaterali. Grazie alle proprietà dell’homobrassinolide (un brassinosteroide che si trova proprio nelle piante di senape), infatti, sono stati rilevati nei ratti del gruppo trattato aumenti notevoli nella massa magra, nella massa muscolare e anche nelle performances fisiche.
Il ricercatore Slavko Komarnytsky ha dichiarato: “la scoperta effettuata apre le porte a un nuovo mondo di prodotti che potranno essere sintetizzati e utilizzati come un’alternativa naturale in tutti i casi in cui si abbia una perdita patologica di tessuto muscolare o come strumenti per massimizzare le performances sportive” Sono quindi i primi passi di un nuovo possibile supplemento nutrizionale per l’attività sportiva che necessiterà di ulteriori conferme e strumenti applicativi!
fonte: FASEB Journal

L’esercizio aerobico può ridurre il rischio di demenza

esercizioecervelloTutti le attività che fanno pompare il cuore più velocemente possono ridurre il rischio della demenza e rallentarne la progressione, stando allo studio che la prestigiosa Mayo Clinic ha recentemente pubblicato. I ricercatori hanno esaminato il ruolo dell’esercizio aerobico nella conservazione delle abilità cognitive e concluso che potrebbe rappresentare un’importante terapia contro questa condizione.
Lo studio delle immagini del cervello ha rivelato evidenze reali relative agli effetti positivi dell’esercizio sull’integrità di questo organo. Inoltre le ricerche sugli animali hanno mostrato che l’esercizio fisico genera condizioni favorevoli al trofismo del tessuto cerebrale e aumento della sua funzionalità. “Dobbiamo continuare a incoraggiare la pratica dell’esercizio fisico non solo per la salute generale ma anche, più specificamente, per la salute cognitiva” ha dichiarato il Dr. Ahlskog.
Ebbene sì; come dicevano gli antichi romani: mens sana in corpore sano!
Fonte: Mayo Clinic

Noci e riduzione del rischio di cancro

nociecancroUn recente studio della Marshal University School of Medicine ha preso in esame la dieta dei topi con lo scopo di verificare se l’introduzione di acidi grassi polinsaturi potesse dare risultati nei confronti dell’insorgenza di varie forme tumorali. Effettivamente, l’introduzione di noci nella dieta di questi animali ha dimezzato il rischio di contrarre cancro alla mammella, rispetto a chi ha seguito un regime alimentare privo di queste.
Nello studio, inoltre, è puntualizzato che anche i soggetti che hanno contratto cancro alla mammella nel gruppo che assumeva noci, i tumori avevano dimensioni molto inferiori rispetto a quelli del gruppo di controllo. “Questo studio è particolarmente importante” ha dichiarato la ricercatrice Elaine Hardman “anche considerando che i topi allevati erano geneticamente mutati per contrarre il cancro alla mammella. Siamo ragionevolmente portati a pensare, quindi, che assumere noci sia una strategia vincente anche nella prevenzione del cancro”
fonte: Nutrition and Cancer

La limonata zuccherata calma la rabbia?

rabbia-e-limonataLe interessanti proprietà dello zucchero erano già decantate (o meglio… cantate) già da Mary Poppins nell’omonimo film prodotto dalla Disney e diretto da Robert Stevenson, ma l’Università dell’ Ohio ha recentemente pubblicato uno studio in cui si evidenza la capacità di questo disaccaride di calmare gli “spiriti bollenti”.
I ricercatori sono convinti che questo sia correlato con l’apporto di glucosio che porta velocemente energia al cervello; “Evitare gli impulsi aggressivi richiede self-control” afferma il Dr. Brad Bushman ” e l’autocontrollo richiede molte energie. Il glucosio da energia direttamente al cervello e consente un maggior autocontrollo.” L’autore dello studio afferma che questa sia più di una curiosità, visto che esistono diverse evidenze riguardanti la maggior incidenza di scatti d’ira in persone con difficoltà a metabolizzare il glucosio. Visto l’aumento di patologie relative al metabolismo glucidico (come il diabete), Bushman sottolinea come questo sia un problema, oltre che socio-assistenziale, squisitamente sociale: “Il diabete non è solo un male per il paziente ma per l’intera società!”
Visto che molti studi hanno evidenziato che il diabete e i dismetabolismi glucidici sono proprio correlati all’eccesso di assunzione di zuccheri semplici, questa interessante ricerca ci conferma come sia vera l’acquisizione di ormai migliaia di anni fa: “in medio stat virtus”.
Fonte: Science Daily - dec. 1, 2010

Decodificato il DNA del parassita della Trichinosis

maialeAnche se ai più il nome di questo parassita non dice nulla, questa notizia porterà gioia ai più incalliti amanti delle crudité.
La trichinosis è infatti la malattia trasportata dal parassita che si può trovare normalmente nella carne di maiale cruda; nonostante, infatti la tradizione popolare abbia ampiamente messo in guardia dal consumo di carne cruda di suino, sono molti i piatti locali di svariate tradizioni regionali italiane (come il ciauscolo o le salsicce fresche di maiale) in cui questo nobile animale viene consumato crudo!
E’ senz’altro vero che con la decodifica del DNA di questo parassita è sicuramente più facile intervenire nella cura della trichinosis; tuttavia occorre sempre affidarsi a produttori in grado di garantire un altissimo controllo igienico di tutta la filiera che porta queste squisite crudité sulla nostra tavola!
Fonte: Washington University in St. Luis

Desiderio di caffeina scritto nel DNA

caffe1La voglia di caffè potrebbe  non dipendere dallo stile di vita o dal bisogno di essere più svegli ma dal patrimonio genetico di ognuno di noi! Questo il risultato di uno studio recentemente pubblicato sul PLoS Genetics da un gruppo di ricerca statunitense. “Gli studi genetici hanno identificato molte associazioni con malattie ma pochissimi si sono concentrati su nutrienti.” Ha detto il Senior Researcher, Dr. Neil Caporaso del National Cancer Institute, “Abbiamo trovato un risultato estremamente chiaro per due geni che, plausibilmente, sono legati al desiderio di caffeina. Questo è un primo passo nella ricerca di nuovi effetti benefici di questo nutriente.”
Fonte: “Genome-Wide Meta-Analysis Identifies Regions on 7p21 (AHR) and 15q24 (CYP1A2) As Determinants of Habitual Caffeine Consumption” Cornelis MC, Monda KL, Yu K, Paynter N, Azzato EM, et al. (2011)
PLoS Genet 7(4): e1002033. doi:10.1371/journal.pgen.1002033

Meno biberon per evitare l’obesità in età adulta

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Se si vuole ridurre le possibilità di far diventare obeso in età adulta il proprio bambino, occorrerebbe evitare di alimentarlo col biberon oltre i 12-18 mesi di età.
Molti genitori, infatti, tendono a prolungare questa pratica che, a loro detta, calma e tranquillizza il loro bambino; tuttavia, i ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine hanno pubblicato sul Journal of Pediatrics uno studio che getta diverse ombre su questa abitudine.
Un tipico biberon riempito da latte intero apporta circa 150 calorie, ovvero il 12% delle necessità giornaliere della maggior parte dei bambini.
Quando un bambino di 18 mesi ha già raggiunto il proprio fabbisogno giornaliero calorico, un eccesso quotidiano di questa entità, potrebbe portare a sovrappeso anche in età scolare.
Fonte:”Prolonged Bottle Use and Obesity at 5.5 Years of Age in US Children”
Rachel A. Gooze, MPH, Sarah E. Anderson, PhD, Robert C. Whitaker, MD, MPH
Journal of Pediatrics doi:10.1016/j.jpeds.2011.02.037

Meno allergie se i prodotti contengono latte cotto

lattecottoeallergieServe una ragione in più per mangiare muffin, panna cotta, waffels e biscotti? Il nuovo studio scientifico condotto nell’Istituto di Allergie Alimentari della Scuola di Medicina del Monte Sinai ci orienta a pensare che questi golosissimi alimenti possano avere anche un ruolo attivo nel costruire la tolleranza alimentare nei confronti dei latticini anche nei soggetti con allergie conclamate al latte e derivati.
Per cinque anni, infatti, lo staff di ricerca di questo istituto ha studiato la tollerabilità di alimenti contenenti latte cotto in 88 ragazzi con età comprese tra 2 e 17 anni con diagnosticata allergia nei confronti del latte. Ci si aspettava che le alte temperature di cottura del latte, durante la preparazione di questi prodotti, ne disgregasse le matrici proteiche e lo rendesse maggiormente tollerabile.
Non solo questa tesi è stata confermata ma, quando si è provato ad inserire nella dieta di questi ragazzi prodotti contenenti latte crudo o derivati (latte parzialmente scremato, yogurt, gelato…), i ricercatori hanno visto che nel circa il 47% dei  soggetti non si avevano reazioni allergiche. “Benché si abbia bisogno di continuare la nostra ricerca per trovare la miglior applicazione di questa evidenza” ha detto il Dr. Nowak, uno dei direttori dell’istituto, “questi dati sono estremamente incoraggianti e mostrano che c’è una strada concreta per curare le allergie alimentari“.
Fonte: Mount Sinai Medical Center

Occhi artificiali dalle cellule di topo

topoE’ stato reso noto su Nature uno studio giapponese che ha dell’incredibile.
E’ stato creato da cellule staminali di topo il primo occhio artificiale: neanche i ricercatori si aspettavano un risultato tanto eclatante!
All’Istituto Riken (Kobe), lo staff di ricerca del Dr. Sasai ha posto cellule staminali embrionali di topo che sono state poste in una cultura cellulare studiata ad hoc: in soli 10 giorni le cellule si sono riorganizzate in maniera autonoma formando dei “calici ottici”, ovvero strutture embrionali della retina.
Pare un traguardo incredibile e tutto il mondo scientifico è concorde che questo possa essere un traguardo importante nella cura delle malattie degenerative della retina!
Fonte:Nature

Vitamina E negli indumenti!

vit-e-e-indumentiSarà il futuro della cosmetica?
E’ quello che pensano all’ Officina della Moda, dove hanno lanciato una linea di indumenti in grado di cedere alla pelle che vi sta a contatto, proprio come una crema cosmetica, piccole quantità di vitamina E, un antiossidante importantissimo per contrastare l’insorgenza delle rughe e l’invecchiamento cutaneo.
Questi indumenti sono stati studiati in collaborazione con l’Università di Bergamo e mantengono un buon contenuto di Vitamina E anche dopo 20 cicli di lavaggio a 40°C.
fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/

Bambini sempre più deboli

bimbiesport2Sempre meno dediti ad attività fisiche come la corsa, la bicicletta e le attività ludiche all’aria aperta come arrampicarsi sugli alberi, e sempre più sedentari, i bambini di questa generazione sembrano essere più deboli della generazione precedente.

Uno studio condotto presso a Essex University e pubblicato su Acta Paediatrica ha mostrato che, a parità di peso e altezza, tra il 1998 e il 2008, la forza nelle braccia dei bambini è scesa del 26%, la capacità di sollevare il proprio peso corporeo del 27,1% e l’abilità di afferrare oggetti del 7%.
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Sono stati presi in esame bambini dell’età di 10 anni nel 2008 e i valori sono stati confrontati con soggetti che avevano la stessa età nel 1998.

fonte: Acta Paediatrica

Vaccino contro la celiachia

vaccino-celiachiaRisultati promettenti per il vaccino contro la celiachia!
La celiachia è una malattia autoimmune provocata dalla reazione immunitaria dell’organismo al glutine, una proteina che si trova nel grano e in molti altri cereali.
I ricercatori dell’istituto Walter and Eliza Hall hanno sviluppato la combinazione di tre peptidi che stanno alla base del vaccino chiamato Nexvax2. “il Nexvax2 mira a desensibilizzare i pazienti ai tre peptidi specifici del glutine che abbiamo identificato come ‘tossici’ per le persone celiache” ha affermato il Dr. Anderson, responsabile del progetto, “La nostra prima fase di studio ha mostrato che questo vaccino è sicuro, ben tollerato e, cosa più importante, ha la risposta biologica desiderata sui celiaci”
Fonte: Walter and Eliza Hall Institute