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Attualmente state passando in rassegna gli archivi del weblog Integratori & Fitness - Ethic Sport per la categoria 'Salute e Benessere'

Vino bianco o vino rosso?

vinibiancoerossoGli inibitori delle aromatasi (AI) prevengono la conversione da androgeni ad estrogeni e possono giocare un ruolo importante nello sviluppo del cancro al seno.
Un recente studio, condotto su 36 donne in pre-menopausa, ha cercato eventuali differenze di effetti sugli AI nell’assunzione di vino bianco o vino rosso.
I soggetti sono stati divisi in due gruppi; il protocollo di studio ha previsto l’assunzione di un bicchiere di vino al giorno per un mese. Nel primo mese il gruppo I ha bevuto unicamente vino rosso, mentre il gruppo II ha assunto vino bianco; il secondo mese è stato effettuato un cross-over.

I ricercatori hanno rilevato che solo il vino rosso ha avuto un effetto significativo sul metabolismo degli estrogeni: nonostante, infatti, si sia registrato, in corrispondenza dell’assunzione di vino rosso,  un aumento significativo di testosterone libero e di un ormone luteinizzante, non vi è stato aumento di estrogeni.Un risultato notevole che ha mostrato come il vino rosso possa svolgere un ruolo preventivo nei confronti del cancro al seno:
buon vino rosso a tutte, quindi… ma senza esagerare!
Fonte: Medical News Today

Attività fisica e salute per gli occhi

sporteglaucomaUna recente ricerca ha evidenziato che chi conduce una vita attiva ha un minor rischio di contrarre glaucoma, visto che è molto meno probabile che vada incontro alla riduzione della pressione di perfusione oculare; l’abbassarsi di questo valore è, infatti, un fattore di rischio per l’insorgenza di glaucoma.
Analizzando i dati relativi ad alcuni soggetti reclutati per lo studio Epic (European prospective investigation into cancer), la dottoressa Yip dell’Università di Cambridge ha potuto constatare che chi svolge un maggior quantitativo di attività fisica ha il 25% in meno di possibilità di avere una perfusione oculare media inferiore a 40 mmHg e il 27% in meno di scendere sotto i 50 mmHg.
Sono necessarie ulteriori conferme a questo dato ma la ricerca dello Staff della Cambridge University sembra aver disvelato un nuovo beneficio del mantenersi in forma con un po’ di attività sportiva.
Fonte: Invest Ophthalmol Vis Sci, 2011; 52(11):8186-92

Tuffarsi a stomaco pieno è proprio pericoloso, dopo tutto..

bagnomareCe lo hanno sempre detto anche i nostri genitori: “prima di nuotare bisogna aspettare, dopo il pasto!” Il risultato della ricerca riportata in Medicine, Science and the Law, ha potuto confermare ulteriormente questa raccomandazione, dopo aver analizzato un vasto numero di annegamenti.
I ricercatori della Tokyo Women’s Medical University hanno analizzato i dati di 536 autopsie, effettuate tra l’Aprile 2000 e il Dicembre 2007.
L’analisi dei casi e dei rapporti hanno evidenziato che nuotare con lo stomaco pieno aumenta sensibilmente il rischio di annegamento per diversi motivi: problemi circolatori dovuti all’impegno del sangue nel tratto digestivo e asfissia generata dall’aspirazione del vomito da parte dei polmoni.
Infine anche il consumo di alcol è stato correlato al rischio di annegamento.
fonte: Medicine, Science and the Law

Una dieta ricca di fibre abbassa il rischio di cancro al seno

kiwiUno studio riportato recentemente nell’ American Journal of Clinical Nutrition ha mostrato che le donne che consumano un alto contenuto di fibre hanno meno  probabilità di contrarre cancro al seno, rispetto a chi ne consuma un quantitativo insufficiente.
Studi precedenti a questo avevano già suggerito la relazione tra assunzione di fibre e insorgenza di cancro al seno, tuttavia i risultati non sono mai stati conclusivi.
Jia-Yi Dong, del Dipartimento di Nutrizione e Igiene dell’Università di Soochow, Suzhou, (Cina) e il suo team hanno raccolto dati dal database di PubMed di tutti gli studi pubblicati in materia dal Gennaio 2011.
Di 712.195 donne esaminate nei 10 studi più importanti analizzati, il 2.4% (16.848) ha avuto il cancro al seno.
Dividendo la popolazione in 5 grandi settori, per quantitativo di fibra alimentare assunta, i ricercatori hanno trovato che il gruppo con più alto intake di questi nutrienti ha avuto una probabilità di incorrere nel cancro inferiore dell’11% rispetto agli altri.
Fonte: American Journal of Clinical Nutrition

Vivere meglio e più a lungo con cibi anti-age

pomodoriChe si abbiano 20, 40, 80 anni od oltre, la ricerca mostra che chi effettua una dieta bilanciata, non fuma e pratica con regolarità esercizio fisico, conduce una vita più lunga e più sana.
Piccoli miglioramenti al proprio lifestyle a qualsiasi età è utile e può aiutare a ridurre il rischio di malattie croniche, aumentando lo stato generale di salute.
Il ricercatore Dr. David Grotto ha prodotto insieme all’International Food Information Council (IFIC) una serie di video divulgativi ed esplicativi per sensibilizzare la popolazione a stili di vita più sani e un’alimentazione ricca di vitamine e sali minerali, con la finalità di migliorare la qualità della vita nella terza età. Il nuovo video, “Cibi per la salute: vivere meglio e più a lungo” prende in esame le parti chiave del corpo umano, importanti per un sano invecchiamento: ossa, muscoli, occhi, cuore, mente… Consigli alimentari per mantenere in efficienza e salute tutti gli organi il più a lungo possibile!
Fonte: International Food Information Council (IFIC)

Pensare solo alla perdita di peso è inefficace e talvolta dannoso

perditapesoUno studio di due importanti nutrizioniste americane, Linda Bacon e Lucy Aphramor, pubblicato recentemente sul Nutrition Journal ha evidenziato come focalizzarsi unicamente sulla perdita di peso sia poco produttivo per il paziente.
Gli studiosi hanno proposto di pensare ad aumentare lo stato di salute, piuttosto che focalizzarsi sulla perdita di peso. Citando nel loro lavoro oltre 200 studi a riguardo, le ricercatrici hanno segnalato la possibilità di un “difficoltà comunicativa” tra classe medica e paziente, che può portare a risultati deleteri. “Anche se i professionisti della salute intendono una cosa positiva quando consigliano di perdere peso, la nostra analisi indica che i ricercatori abbiano a lungo interpretato i dati in modo discutibile” sostiene la Dott.ssa Bacon, “dando l’unico messaggio che il grasso fa male, fa essere sovrappeso ed è un rischio per la salute!”
La Dr.ssa Aphramor inoltre sostiene che occorrerebbe spendere maggiori risorse per comunicare concetti che aiutino relazioni più salutari con il cibo, invece di demonizzare i grassi.
Questo approccio deleterio, a lungo termine, non porta a corpi più magri né a persone più in salute, visto che le recidive di diete focalizzato unicamente alla perdita di peso sono altissime.
Quindi, prima di pensare a quanti chili perdere, forse occorre pensare a quanto stare meglio!
Fonte: Nutrition Journal - Jan 2011

Lo sport vince l’ansia

sport-combatte-ansiaLo Staff di ricerca dell’Università di Atene ha analizzato un corpus innumerevole di studi e ha concluso che la pratica costante di attività fisica potrebbe risolvere i disturbi causati dall’ansia in individui con abitudini sedentarie e con alta incidenza di malattie croniche.
Questa condizione che spesso non viene riconosciuta abbatte notevolmente la qualità della vita di chi ne è affetto e può verosimilmente essere combattuta semplicemente con un programma mirato di attività fisica!
L’analisi di un grande numero di pubblicazioni effettuate tra il gennaio 1995 e il mese di agosto 2007, l’interpolazione di dati riguardanti oltre 2900 soggetti ansiosi ha portato gli autori a concludere che si possano abbattere del 30% i sintomi della malattia rispetto a una vita sedentaria: già un programma di attività fisica di 12 settimane può portare a questi sensazionali risultati senza l’uso di alcun farmaco!
E’ essenziale, però, che questa nuova abitudine non venga affrontata dagli ansiosi come un ulteriore problema da risolvere!
Archives of Internal Medicine 2010;170(4):321-331.

Come fare attività fisica senza accorgersene

attivitafisicaUna delle obiezioni più comuni delle persone pigre all’invito del medico di fare tanto moto è la seguente: “Dottore, purtroppo io non ho tempo!” In realtà, il moto è una delle cose che si possono fare quasi senza pensarci! Basta unicamente prendere qualche piccolo accorgimento e si può dare una scossa al nostro metabolismo senza accorgersene.
Ecco, qualche piccolo trucco per aumentare l’attività fisica giornaliera senza pensarci:
- fare le scale invece di prendere l’ascensore: usare le scale per fare anche tre o più piani è uno dei modi più semplici per fare moto; a parità (o quasi) di tempo trascorso, infatti, siamo in grado di garantire un’attività fisica anche piuttosto intensa al nostro organismo.
- usare meno l’automobile: purtroppo molte persone sono abituate a prendere la macchina anche per tragitti inferiori al chilometro. In un percorso urbano di pochi chilometri, l’uso della bicicletta è, oltre che più ecologico,  addirittura più vantaggioso dal punto di vista del tempo!
- passeggiare durante la pausa pranzo: quando la giornata è favorevole, una bella passeggiata in pausa pranzo è un ottimo modo per consumare calorie e corroborarsi con aria fresca (non dimentichiamoci che, per quanto possano essere inquinate le nostre città, al chiuso il particolato inquinante è concentrato di oltre 20 volte rispetto l’aria aperta!)!
- usare una bicicletta da camera mentre si guarda la televisione: anche questo è un modo per mantenere l’organismo attivo senza togliersi il piacere di un buon programma televisivo.
Basta, quindi, un po’ di fantasia e un po’ di buona volontà per trasformarsi, senza accorgersi, in persone attive, con tutti i benefici che ne conseguono: dopo pochi giorni, infatti potremo avvertire una nuova energia e una soddisfazione generale che solo la vita attiva può dare!

Ridurre l’obesità con i probiotici

obesita-e-probioticiUn recente articolo uscito su Microbiology sostiene che sia possibile modulare la fisiologia delle cellule adipose: gli scienziati del Centro Agro Alimentare Pharmabiotic (APC) di Cork, in Irlanda, hanno costruito un ceppo di Lactobacillus per produrre una versione particolare di acido linoleico coniugato (CLA). Quando questo ceppo è stato somministrato a topi, usati come cavie in questo studio, si è potuto constatare che la composizione corporea di questi animali è risultata significativamente modificata. Gli studiosi hanno ritenuto che questa evidenza potrebbe dimostrare che l’assunzione di batteri vivi sia in grado di influenzare l’accumulo lipidico periferico nel corpo.

La Dr.ssa Catherine Stanton, che ha condotto lo studio, ha spiegato il risultato in questa maniera: “il CLA ha già dimostrato di alleviare diverse patologie epatiche non correlate all’assunzione di alcol, che spesso accompagnano l’obesità. Pertanto, aumentando i livelli di CLA derivato da un particolare ceppo probiotico nel fegato, è di rilevanza terapeutica. Inoltre, il grasso non è uno strato inerte che circonda i nostri corpi ma è attivo, causa di infiammazioni ed è un fattore di rischio per molte malattie, tra cui diversi tipi di cancro.”

Fonte: Society for General Microbiology

Grassi poliinsaturi per lo sviluppo dell’intelligenza

intelligenza7Gli acidi grassi della serie Omega3 e Omega6, rispettivamente l’acido docosaesanioco e l’acido arachidonico, oltre ad avere le note caratteristiche di avere un effetto protettivo sull’apparato cardiovascolare sono anche importanti costituenti di alcune membrane cellulari, in particolare di retina e cervello. Entrambi sono acidi grassi “essenziali” nei momenti di rapida crescita dell’organismo: non possono cioè essere costruiti dal corpo ma devono necessariamente essere introdotti con l’alimentazione.
Diversi studi hanno evidenziato una relazione tra livelli di assunzione di pesce (ricco in DHA) da parte della gestante e sviluppo neurocerebrale e visivo del feto: nel primo anno di vita, in particolare, sembra che la memoria visiva del bimbo sia migliore nel caso di dieta ricca di DHA.
E’ in particolare raccomandato assumere, prima della nascita e per tutto il periodo dell’allattamento, pesce almeno 2 volte a settimana per garantire all’organismo un quantitativo di DHA pari a 200mg/die; diverso è il caso dell’AA che è presente in molti alimenti di origine animale (anche come acido linoleico, suo precursore).
Quindi il pesce rende più intelligenti? Se lo sviluppo dell’intelligenza ha comunque tante variabili, sicuramente l’assunzione di Omega3 è una di queste!

Cuore e movimento

cuore-e-movimentoMa come? Non si è già scritto e dimostrato e predicato sull’importanza dell’attività fisica per prevenire i problemi cardiovascolari?
Libri, giornali, riviste scientifiche e non si sperticano in lodi nei confronti di quella sana attività fisica che fa vivere a lungo e regala una qualità di vita ottima per i praticanti; c’è bisogno di dire ancora qualcosa a riguardo?
Ebbene sì… Occorre spendere qualche parola sul concetto di “sana”: frequentando, come chi vi scrive, i campi di gara di più discipline (mountain bike, triathlon, ciclismo su strada, podismo, nuoto…) ci si può rendere conto di come la pratica dello sport che si ama porti i più, e non parlo dei professionisti, a una pratica “strenua” dello stesso.

Uso questo termine, “strenua”, poiché è riportato da un recente studio epidemiologico conclusosi recentemente che ha preso in esame dati di circa 25000 pazienti visitati in circa 14 anni, con malattia coronarica provata o solo sospetta. In questa indagine è stato chiesto al paziente, oltre alle solite indagini di rito sui fattori di rischio (quali, ad esempio, il fumo o l’incidenza del diabete), una panoramica sulle attività fisiche svolte nella giornata; sono quindi stati classificati quattro tipi di attività: sedentaria (tutti quegli sport o attività che possono essere svolti anche stando seduti), leggera (attività con un leggero sforzo fisico), moderata (sport che comporta piacere e relax) e infine strenua (tutti i livelli di sport in cui sia prevista una competizione).
Indipendentemente dal livello di sforzo compiuto effettivamente c’è un riscontro positivo per chi fa attività da leggera a strenua nei confronti dei soggetti più sedentari, a conferma che far esercizio fa bene quando si è in salute e tanto più quando si soffre di malattie coronariche; tuttavia il dato andrebbe incrociato con i frequenti infortuni nei quali incorrono molti “sportivo-sclerotici”!

L’invito a fare movimento è volto a ottenere una migliore qualità della vita; questa la si può ottenere quando uno sportivo amatore si sottopone ad allenamenti intensissimi non potendo contare sul riposo o sull’assistenza medica come un professionista?
“Cui prodest?” A chi giova, come dicevano i nostri avi, se per ottenere un beneficio cardiovascolare, andiamo incontro a un danno muscolo-scheletrico irreversibile e non ci possiamo godere la terza età appieno?
D’altra parte è vero che la competizione è innata nell’uomo; da sempre la platoniana “scimmia di dio” vuole spingersi dove non è, per il solo gusto di dire: “io l’ho fatto”. L’agonismo, la sfida (con se stessi prima che con gli altri) è forse la motivazione più forte che porta una persona a fare attività fisica: per chi si ritrova in sovrappeso o con una patologia cardiaca lo stimolo di fare sport nasce solo se ci si pone un obiettivo. E’ comprensibile ma presto, con l’avvento di una decente condizione fisica, ci si sente facilmente possibili olimpionici, ultramaratoneti, granfondisti o iron men!

Le possibilità del nostro corpo sono sicuramente enormi ma non bisogna mancare di rispetto a prove che solo atleti preparati e opportunamente seguiti riescono a portare a termine. L’invito non vuole certo essere a fare meno sport: ognuno può e deve dedicare agli allenamenti e alle gare tutto il tempo che ritiene opportuno; semplicemente quando gli allenamenti superano le 5-6 ore a settimana è necessario affidarsi a professionisti di settore (allenatori, preparatori e medici dello sport) per evitare di incorrere in quelle problematiche che spesso affliggono gli “sportivi fai-da-te”.

Attenzione ai filler

attenzione-ai-filler1.jpgNella medicina estetica si sta assistendo a una vera e propria esplosione dei prodotti denominati filler, “riempitori”: sono prodotti a base di polialchilimmide (PAI) usati per riempire labbra, distendere rughe o rimodellare guance e palpebre; vengono solitamente iniettati sotto pelle con impianti semipermanenti.
Questi prodotti vengono spesso accompagnati da garanzie di sicurezza, se usati correttamente, totale anallergicità e atossicità.
Nel lungo periodo, tuttavia, vi sono possibili effetti collaterali non trascurabili che possono avere un effetto da moderato a più serio  (come si evidenzia da uno studio condotto presso l’Unità di Barcellona, pubblicato sulla rivista “Archives of Dermatology”), al pari di altri prodotti analoghi a base di collagene, acido polilattico e derivati degli acrilati.

Chi siamo

ethic_logon-ridim.jpgLa Divisione EthicSport dell’Industria Farmaceutica Difass, nasce nel 2003 dopo oltre tre anni di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di trasferire ad atleti, allenatori e medici sportivi informazioni corrette.
Forte di un’esperienza quasi ventennale nel settore della pediatria e della medicina di base, e potendo disporre di uno staff interno di ricerca, ha realizzato una linea di integratori professionali per ottimizzare la prestazione sportiva ed il rendimento dell’organismo umano.
Lo staff interno R&S, in collaborazione con medici sportivi e biochimici, ha valutato quanto pubblicato in materia di integrazione dello sportivo, tenendo in considerazione solo ciò che ha un effettivo valore scientifico e su questa base ha elaborato la linea di integrazione professionale EthicSport.
I nostri integratori sono concepiti seguendo le indicazioni delle più moderne acquisizioni della alimentazione dello sportivo.
Oggi EthicSport ha raggiunto i vertici dello sport professionistico ed è stata scelta come Integrazione Ufficiale dagli staff medici di team prestigiosi, dal calcio a al ciclismo, dal basket al triathlon.
- FITRI (Fed. Italiana Triathlon) con le relative Nazionali Italiane di Triathlon olimpico
- FISG (Fed. Italiana Sport Ghiaccio) Nazionale Italiana Pista Lunga – (tre medaglie olimpiche a Torino 2006).
- KTM International Team – (Professional Cycling MTB – due campioni Italiani nel 2006)
- FIBS (Fed. Italiana Baseball e Softball) e delle Nazionali Italiane (Naz. Italiana Softball Campione d’Europa 2005).
- I.U.T.A. (Italian Ultramarathon Trial Association): l’Associazione Italiana degli Ultramaratoneti che riunisce persone capaci di correre per oltre 100 km – campioni del mondo 2005.
- FISPIN (Fed Ita Spinning) con il 2007 adotta ufficialmente l’integrazione professionale EthicSport per tutto il movimento spinning Italia.
GSE (Gruppo Sportivo Esercito) ha scelto l’integrazione professionale EthicSport per i suoi atleti. 
-Inoltre Scavolini Basket, Petrarca Rugby, Varese Basket, Cesena Calcio, ecc e tantiatleti di livello nazionale.
Gli ingredienti contenuti nei prodotti della Linea EthicSport sono acquistati da noti e qualificati fornitori in grado di assicurare un elevato standard qualitativo.
Ogni prodotto è stato preventivamente testato dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria di Firenze, MOM Laboratorio Antidoping , e viene certificato privo di Testosterone e Nandrolone con relativi precursori e privo di Amfetamine ed Efedrine, vietati dalla normativa antidoping vigente.
La rete di informazione EthicSport si avvale di laureati in discipline scientifiche, così i nostri esperti di integrazione sono in grado di fornire informazioni corrette ed una consulenza gratuita e qualificata alle società sportive di qualsiasi livello. I prodotti sono autorizzati dal Ministero della Salute e sono distribuiti nei punti vendita autorizzati EthicSport.
La divisione EthicSport invita sempre gli atleti e professionisti del settore sport a confrontarsi con il loro Medico - Specialista in Medicina dello Sport per valutare la serietà e la sicurezza della ns. linea di integrazione professionale.
Per maggiori dettagli sull’azienda vi invitiamo a visitare il ns. sito internet http://www.ethicsport.it/

Attenzione ai farmaci antinfiammatori

farmaci.jpgMolte persone sono solite usare e, talvolta abusare, dei farmaci ad azione antinfiammatoria, per porre rimedio a dolori che si presentano in maniera cronica, invece di ricercare una diagnosi che rimuova alla base la causa dell’algia. L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha terminato il processo di revisione dei medicinali a base di Nimesulide, uno dei più comuni principi attivi antinfiammatori, a seguito della segnalazione di un’alta incidenza di casi di gravi epatiti in persone che ne facevano un uso cronico. L’EMEA ha stabilito che l’uso di tale principio è ancora favorevole, tenendo conto del rapporto  rischi/benefici, ma che occorre  limitare l’uso della Nimesulide a non più di 15 giorni di trattamento.

Fonte: xagena salute