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Grassi poliinsaturi per lo sviluppo dell’intelligenza

intelligenza7Gli acidi grassi della serie Omega3 e Omega6, rispettivamente l’acido docosaesanioco e l’acido arachidonico, oltre ad avere le note caratteristiche di avere un effetto protettivo sull’apparato cardiovascolare sono anche importanti costituenti di alcune membrane cellulari, in particolare di retina e cervello. Entrambi sono acidi grassi “essenziali” nei momenti di rapida crescita dell’organismo: non possono cioè essere costruiti dal corpo ma devono necessariamente essere introdotti con l’alimentazione.
Diversi studi hanno evidenziato una relazione tra livelli di assunzione di pesce (ricco in DHA) da parte della gestante e sviluppo neurocerebrale e visivo del feto: nel primo anno di vita, in particolare, sembra che la memoria visiva del bimbo sia migliore nel caso di dieta ricca di DHA.
E’ in particolare raccomandato assumere, prima della nascita e per tutto il periodo dell’allattamento, pesce almeno 2 volte a settimana per garantire all’organismo un quantitativo di DHA pari a 200mg/die; diverso è il caso dell’AA che è presente in molti alimenti di origine animale (anche come acido linoleico, suo precursore).
Quindi il pesce rende più intelligenti? Se lo sviluppo dell’intelligenza ha comunque tante variabili, sicuramente l’assunzione di Omega3 è una di queste!

Cuore e movimento

cuore-e-movimentoMa come? Non si è già scritto e dimostrato e predicato sull’importanza dell’attività fisica per prevenire i problemi cardiovascolari?
Libri, giornali, riviste scientifiche e non si sperticano in lodi nei confronti di quella sana attività fisica che fa vivere a lungo e regala una qualità di vita ottima per i praticanti; c’è bisogno di dire ancora qualcosa a riguardo?
Ebbene sì… Occorre spendere qualche parola sul concetto di “sana”: frequentando, come chi vi scrive, i campi di gara di più discipline (mountain bike, triathlon, ciclismo su strada, podismo, nuoto…) ci si può rendere conto di come la pratica dello sport che si ama porti i più, e non parlo dei professionisti, a una pratica “strenua” dello stesso.

Uso questo termine, “strenua”, poiché è riportato da un recente studio epidemiologico conclusosi recentemente che ha preso in esame dati di circa 25000 pazienti visitati in circa 14 anni, con malattia coronarica provata o solo sospetta. In questa indagine è stato chiesto al paziente, oltre alle solite indagini di rito sui fattori di rischio (quali, ad esempio, il fumo o l’incidenza del diabete), una panoramica sulle attività fisiche svolte nella giornata; sono quindi stati classificati quattro tipi di attività: sedentaria (tutti quegli sport o attività che possono essere svolti anche stando seduti), leggera (attività con un leggero sforzo fisico), moderata (sport che comporta piacere e relax) e infine strenua (tutti i livelli di sport in cui sia prevista una competizione).
Indipendentemente dal livello di sforzo compiuto effettivamente c’è un riscontro positivo per chi fa attività da leggera a strenua nei confronti dei soggetti più sedentari, a conferma che far esercizio fa bene quando si è in salute e tanto più quando si soffre di malattie coronariche; tuttavia il dato andrebbe incrociato con i frequenti infortuni nei quali incorrono molti “sportivo-sclerotici”!

L’invito a fare movimento è volto a ottenere una migliore qualità della vita; questa la si può ottenere quando uno sportivo amatore si sottopone ad allenamenti intensissimi non potendo contare sul riposo o sull’assistenza medica come un professionista?
“Cui prodest?” A chi giova, come dicevano i nostri avi, se per ottenere un beneficio cardiovascolare, andiamo incontro a un danno muscolo-scheletrico irreversibile e non ci possiamo godere la terza età appieno?
D’altra parte è vero che la competizione è innata nell’uomo; da sempre la platoniana “scimmia di dio” vuole spingersi dove non è, per il solo gusto di dire: “io l’ho fatto”. L’agonismo, la sfida (con se stessi prima che con gli altri) è forse la motivazione più forte che porta una persona a fare attività fisica: per chi si ritrova in sovrappeso o con una patologia cardiaca lo stimolo di fare sport nasce solo se ci si pone un obiettivo. E’ comprensibile ma presto, con l’avvento di una decente condizione fisica, ci si sente facilmente possibili olimpionici, ultramaratoneti, granfondisti o iron men!

Le possibilità del nostro corpo sono sicuramente enormi ma non bisogna mancare di rispetto a prove che solo atleti preparati e opportunamente seguiti riescono a portare a termine. L’invito non vuole certo essere a fare meno sport: ognuno può e deve dedicare agli allenamenti e alle gare tutto il tempo che ritiene opportuno; semplicemente quando gli allenamenti superano le 5-6 ore a settimana è necessario affidarsi a professionisti di settore (allenatori, preparatori e medici dello sport) per evitare di incorrere in quelle problematiche che spesso affliggono gli “sportivi fai-da-te”.

Ossigeno e Sport

ossigeno.jpgChe l’ossigeno sia indispensabile alla vita, prima che all’attività sportiva è noto ai più.
Una forma praticolare di questa molecola, l’ozono, è utilissima allo sportivo per prevenire problematiche legate alla pratica dell’attività.
L’Ozono (O3) è la forma triatomica dell’ossigeno(O2); in natura l’ozono si forma, sia mediante i raggi ultravioletti, sia mediante il lampo, che riesce a dare l’energia necessaria affinché 3 molecole di ossigeno diventino 2 molecole di ozono: 3O2 + energia = 2O3 
L’ozono è un gas indispensabile per la vita, e si trova allo stato naturale nella fascia stratosferica dell’atmosfera.
L’uso dell’ozono con trattamento terapeutico è chiamato ozonoterapia ed è una pratica medica nata in Germania agli inizi del 1900 attraverso l’uso di due gas  (l’ossigeno O2 e l’ozono O3) iniettati  mediante iniezioni locali o per via sistemica attraverso la via diretta del sangue.
 Gli effetti benefici dell’ossigeno-ozono sono molteplici, rappresentati da:
- Aumento ossigenazione cellulare e miglioramento della circolazione sanguigna: a fronte di ciò abbiamo un aumento della PO2 arteriosa. A livello del globulo rosso si ha una maggiore flessibilità e plasticità della membrana, migliorando le proprietà reologiche del sangue. Ancora, si ha un’attivazione della glicolisi che si traduce in un aumento del 2.3DPG, enzima che consente la liberazione, a partire dall’ossiemoglobina, di ossigeno nei tessuti.
- Effetto germicida. Il meccanismo antisettico è simile a quello che l’organismo utilizza abitualmente con   la formazione, da parte dei leucociti adibiti alla fagocitosi batterica, di una molecola a proprietà antiossidante, simile a quella dell’O3, cioè H2O2 (il perossido di idrogeno). L’effetto germicidia dell’ozono dipende soprattutto dalla presenza di acqua e dalle basse temperature. Inoltre ha una grossa capacità di inattivare i virus (azione virustatica) rendendoli  incapaci di aderire con i recettori cellulari sulla cellula bersaglio e quindi di replicarsi. Se l’ozono ha un’azione virustatica per i virus, nei riguardi dei batteri, in particolare i gram positivi, presenta un’azione battericida e soprattutto diretta.
Ovviamente anche questa metodica può avere delle controindicazioni quali:
Ipereglicemia ed Ipertiroidismo in quanto l’O2-O3 va ad aumentare il metabolismo glucidico e tiroideo
Tosse se viene inspirato.

 ossigeno-e-sport-1.jpgOSSIGENO-OZONOTERAPIA (O2-O3) NEL SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICO
L’ozonoterapia è molto utile anche in problematiche molto frequenti nello sport.
Al primo posto ci sono le ernie e le protrusioni  discali, che possono essere disidratate e quindi rientrare in sede con punture intramuscolari paravertebrali eliminando così la causa del dolore. Le ernie possono essere a livello cervicale, toracico, lombare e possono essere singole o multiple.  Il  soggetto già dopo pochissime sedute ha la scomparsa del dolore e può riprendere la propria normale attività lavorativa.
Con l’incremento dell’attività sportiva , in ogni età, è parimenti aumentata l’incidenza negli sportivi del low back pain.
In questi soggetti, proprio per le loro esigenze agonistiche, è necessario adottare metodiche terapeutiche che coniughino una veloce ripresa agonistica ad un basso e ben circoscritto uso di farmaci.
Sforzi troppo violenti o un eccesso di peso corporeo, il disco intervertebrale (cioè il cuscinetto di tessuto elastico che si trova tra le vertebre), viene schiacciato; in questo modo, sporge nel canale dove si trova il midollo e va a comprimere le radici nervose. 
Si avverte così un rumore sordo con forte dolore alla parte bassa della schiena che a volte arriva fino alle gambe.
L’uso dell’ossigeno-ozonoterapia si è dimostrata assai valida: infatti si inietta la miscela gassosa nei tessuti che circondano la zona malata.
L’effetto immediato è di tipo antidolorifico, perché l’ossigeno riattiva la circolazione periferica ed ha una decisa azione antiinfiammatoria.
Oltre ad essere una tecnica efficace, non ha effetti collaterali: infatti la miscela di ossigeno ed ozono non è tossica e non dà allergie.

OSSIGENO-OZONOTERAPIA (O2-O3) E TRAUMI SPORTIVI
L’ossigeno-ozonoterapia è efficace anche in quelle forme di ginocchio doloroso, dolore
tendineo,dovuti a carichi lavorativi eccessivi che possono causare infiammazione alle strutture articolari e muscolari.

OSSIGENO-OZONOTERAPIA (O2-O3) E AUTOEMOINFUSIONE IN SPORTIVI
ossigeno-e-sportivi.jpgUn’altra efficace tecnica è l’autoemoinfusione di ossigeno-ozono come coadiuvante per una maggiore ed efficace ripresa dopo estenuanti allenamenti o gare.
Il sangue del paziente viene immesso in una sacca provvista di anticoagulante e quasi nel medesimo istante viene immessa direttamente la miscela di ossigeno-ozono che mescolandosi con il sangue venoso,l o rende più brillante ed ossigenato.
A questo punto il sangue ossigenato è ri-immesso nella vena del paziente.
Concludendo, L’ozono presenta caratteristiche fondamentali per la moderna terapia medica. La sua importante azione battericida, il miglioramento del trasporto dell’O2 nei distretti periferici e della cessione ai tessuti, fanno sì che  questa metodica abbia ottime credenziali di fronte alle esigenze dello sportivo.
Non è stata rilevata alcuna tossicità, né manifestazione allergica nei confronti dell’ossigeno-ozonoterapia, ed ampie esperienze cliniche indicano come gli effetti collaterali siano rari e comunque legati ad errori nella tecnica di somministrazione, pertanto il rischio/beneficio è estremamente positivo.

Articolo scritto da Dott. Alberto Lugli
www.albertolugli.eu
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Attenzione ai filler

attenzione-ai-filler1.jpgNella medicina estetica si sta assistendo a una vera e propria esplosione dei prodotti denominati filler, “riempitori”: sono prodotti a base di polialchilimmide (PAI) usati per riempire labbra, distendere rughe o rimodellare guance e palpebre; vengono solitamente iniettati sotto pelle con impianti semipermanenti.
Questi prodotti vengono spesso accompagnati da garanzie di sicurezza, se usati correttamente, totale anallergicità e atossicità.
Nel lungo periodo, tuttavia, vi sono possibili effetti collaterali non trascurabili che possono avere un effetto da moderato a più serio  (come si evidenzia da uno studio condotto presso l’Unità di Barcellona, pubblicato sulla rivista “Archives of Dermatology”), al pari di altri prodotti analoghi a base di collagene, acido polilattico e derivati degli acrilati.

Chi siamo

ethic_logon-ridim.jpgLa Divisione EthicSport dell’Industria Farmaceutica Difass, nasce nel 2003 dopo oltre tre anni di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di trasferire ad atleti, allenatori e medici sportivi informazioni corrette.
Forte di un’esperienza quasi ventennale nel settore della pediatria e della medicina di base, e potendo disporre di uno staff interno di ricerca, ha realizzato una linea di integratori professionali per ottimizzare la prestazione sportiva ed il rendimento dell’organismo umano.
Lo staff interno R&S, in collaborazione con medici sportivi e biochimici, ha valutato quanto pubblicato in materia di integrazione dello sportivo, tenendo in considerazione solo ciò che ha un effettivo valore scientifico e su questa base ha elaborato la linea di integrazione professionale EthicSport.
I nostri integratori sono concepiti seguendo le indicazioni delle più moderne acquisizioni della alimentazione dello sportivo.
Oggi EthicSport ha raggiunto i vertici dello sport professionistico ed è stata scelta come Integrazione Ufficiale dagli staff medici di team prestigiosi, dal calcio a al ciclismo, dal basket al triathlon.
- FITRI (Fed. Italiana Triathlon) con le relative Nazionali Italiane di Triathlon olimpico
- FISG (Fed. Italiana Sport Ghiaccio) Nazionale Italiana Pista Lunga – (tre medaglie olimpiche a Torino 2006).
- KTM International Team – (Professional Cycling MTB – due campioni Italiani nel 2006)
- FIBS (Fed. Italiana Baseball e Softball) e delle Nazionali Italiane (Naz. Italiana Softball Campione d’Europa 2005).
- I.U.T.A. (Italian Ultramarathon Trial Association): l’Associazione Italiana degli Ultramaratoneti che riunisce persone capaci di correre per oltre 100 km – campioni del mondo 2005.
- FISPIN (Fed Ita Spinning) con il 2007 adotta ufficialmente l’integrazione professionale EthicSport per tutto il movimento spinning Italia.
GSE (Gruppo Sportivo Esercito) ha scelto l’integrazione professionale EthicSport per i suoi atleti. 
-Inoltre Scavolini Basket, Petrarca Rugby, Varese Basket, Cesena Calcio, ecc e tantiatleti di livello nazionale.
Gli ingredienti contenuti nei prodotti della Linea EthicSport sono acquistati da noti e qualificati fornitori in grado di assicurare un elevato standard qualitativo.
Ogni prodotto è stato preventivamente testato dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria di Firenze, MOM Laboratorio Antidoping , e viene certificato privo di Testosterone e Nandrolone con relativi precursori e privo di Amfetamine ed Efedrine, vietati dalla normativa antidoping vigente.
La rete di informazione EthicSport si avvale di laureati in discipline scientifiche, così i nostri esperti di integrazione sono in grado di fornire informazioni corrette ed una consulenza gratuita e qualificata alle società sportive di qualsiasi livello. I prodotti sono autorizzati dal Ministero della Salute e sono distribuiti nei punti vendita autorizzati EthicSport.
La divisione EthicSport invita sempre gli atleti e professionisti del settore sport a confrontarsi con il loro Medico - Specialista in Medicina dello Sport per valutare la serietà e la sicurezza della ns. linea di integrazione professionale.
Per maggiori dettagli sull’azienda vi invitiamo a visitare il ns. sito internet http://www.ethicsport.it/

Attenzione ai farmaci antinfiammatori

farmaci.jpgMolte persone sono solite usare e, talvolta abusare, dei farmaci ad azione antinfiammatoria, per porre rimedio a dolori che si presentano in maniera cronica, invece di ricercare una diagnosi che rimuova alla base la causa dell’algia. L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha terminato il processo di revisione dei medicinali a base di Nimesulide, uno dei più comuni principi attivi antinfiammatori, a seguito della segnalazione di un’alta incidenza di casi di gravi epatiti in persone che ne facevano un uso cronico. L’EMEA ha stabilito che l’uso di tale principio è ancora favorevole, tenendo conto del rapporto  rischi/benefici, ma che occorre  limitare l’uso della Nimesulide a non più di 15 giorni di trattamento.

Fonte: xagena salute