ECG per gli atleti: non per tutte le Nazioni è utile!

cuoreIn Italia c’è una grande attenzione allo screening elettrocardiografico degli atleti agonisti (in particolare dei giovani sportivi) in quanto uno strumento importantissimo per prevenire i casi di morte improvvisa in questi soggetti. Effettivamente i dati parlano chiaro, mostrando come in 25 anni di attività i decessi in questi ambiti siano calati di quasi il 90%, grazie alla possibilità di effettuare una diagnosi precoce. Nell’Unione Europea, tuttavia, non tutti sono dello stesso avviso: la Norvegia, ad esempio, ritiene ingiustificata la spesa di queste centinaia di migliaia di analisi specialistiche per eventi che sono rarissimi nel mondo sportivo.
fonte: BMJ 2010; 341: c4923

Pesce fritto e rischio infarto

infarto-e-pesce-fritto“Mangiare pesce fritto con regolarità potrebbe avere una correlazione con l’aumento del rischio di avere infarti”.
Questa è la conclusione dei ricercatori dell’Università di Emory (Atlanta), che hanno analizzato dati su quasi 22000 casi che hanno preso parte allo studio REGARDS (Reasons for Geographic and Racial Differences in Stroke ovvero ragioni per le differenze geografiche e razziali nell’infarto).
Uno degli aspetti esaminati è stato proprio l’assunzione di pesce, una delle fonti naturali degli acidi grassi omega 3, importantissimi per la prevenzione dell’infarto.
Tuttavia la modalità di cottura è sembrata correlata all’aumento del fattore di rischio: infatti i soggetti più abituati a mangiare pesce fritto sembrano essere più a rischio rispetto a quelli abituati a mangiarlo con cotture differenti!
Fonte: Neurology December 22, 2010 DOI 10.1212/WNL.0b013e3182061afb

Bambini sempre più deboli

bimbiesport2Sempre meno dediti ad attività fisiche come la corsa, la bicicletta e le attività ludiche all’aria aperta come arrampicarsi sugli alberi, e sempre più sedentari, i bambini di questa generazione sembrano essere più deboli della generazione precedente.

Uno studio condotto presso a Essex University e pubblicato su Acta Paediatrica ha mostrato che, a parità di peso e altezza, tra il 1998 e il 2008, la forza nelle braccia dei bambini è scesa del 26%, la capacità di sollevare il proprio peso corporeo del 27,1% e l’abilità di afferrare oggetti del 7%.
bimbiesport11
Sono stati presi in esame bambini dell’età di 10 anni nel 2008 e i valori sono stati confrontati con soggetti che avevano la stessa età nel 1998.

fonte: Acta Paediatrica

Olio d’oliva contro l’infarto nella terza età

oliooliva11Un nuovo studio condotto dall’Università di Bordeaux porta nuove evidenze a favore dell’olio d’oliva.
La ricerca, condotta dalla Dr.ssa Cecilia Samieri, ha esaminato i report medici di quasi 8.000 pazienti con età superiore ai 65 anni, residenti a Bourdeaux, Dijon e Montpellier con problematiche cardiache pregresse. Dall’analisi dei risultati è stato possibile desumere che un intenso uso di olio extravergine d’oliva, come condimento di insalate o di pietanze in generale, si traduce in un abbattimento del rischio d’infarto del 41% rispetto a chi non ne consuma o ne ha un consumo scarso.
Fonte: “Olive oil consumption, plasma oleic acid, and stroke incidence: The Three-City Study.” - C. Samieri, C. Féart, C. Proust-Lima, E. Peuchant, C. Tzourio, C. Stapf, C. Berr, and P. Barberger-Gateau.
Neurology, June 201
1

Vivere meglio e più a lungo con cibi anti-age

pomodoriChe si abbiano 20, 40, 80 anni od oltre, la ricerca mostra che chi effettua una dieta bilanciata, non fuma e pratica con regolarità esercizio fisico, conduce una vita più lunga e più sana.
Piccoli miglioramenti al proprio lifestyle a qualsiasi età è utile e può aiutare a ridurre il rischio di malattie croniche, aumentando lo stato generale di salute.
Il ricercatore Dr. David Grotto ha prodotto insieme all’International Food Information Council (IFIC) una serie di video divulgativi ed esplicativi per sensibilizzare la popolazione a stili di vita più sani e un’alimentazione ricca di vitamine e sali minerali, con la finalità di migliorare la qualità della vita nella terza età. Il nuovo video, “Cibi per la salute: vivere meglio e più a lungo” prende in esame le parti chiave del corpo umano, importanti per un sano invecchiamento: ossa, muscoli, occhi, cuore, mente… Consigli alimentari per mantenere in efficienza e salute tutti gli organi il più a lungo possibile!
Fonte: International Food Information Council (IFIC)

Vaccino contro la celiachia

vaccino-celiachiaRisultati promettenti per il vaccino contro la celiachia!
La celiachia è una malattia autoimmune provocata dalla reazione immunitaria dell’organismo al glutine, una proteina che si trova nel grano e in molti altri cereali.
I ricercatori dell’istituto Walter and Eliza Hall hanno sviluppato la combinazione di tre peptidi che stanno alla base del vaccino chiamato Nexvax2. “il Nexvax2 mira a desensibilizzare i pazienti ai tre peptidi specifici del glutine che abbiamo identificato come ‘tossici’ per le persone celiache” ha affermato il Dr. Anderson, responsabile del progetto, “La nostra prima fase di studio ha mostrato che questo vaccino è sicuro, ben tollerato e, cosa più importante, ha la risposta biologica desiderata sui celiaci”
Fonte: Walter and Eliza Hall Institute

Più potassio e meno sodio per evitare problemi cardiovascolari

fruttaDiversi rapporti di organizzazioni alimentari hanno portato alla luce che il consumo di sale da cucina porta a un eccesso di sodio nella dieta. Contestualmente il consumo di potassio raggiunge con difficoltà i valori desiderabili per la dieta.
Un recente studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ha riportato alla luce questo problema sottolineando come un riequilibrio tra questi due sali possa prevenire efficacemente problematiche cardiache.
L’American Heart Association, infatti, ha dichiarato in più occasioni che “Studi clinici hanno stabilito che una dieta con un alto contenuto di potassio e basso di sodio può abbassare in maniera significativa i livelli della pressione minima.”
Quindi: più banane e baobab (una nuova frontiera dell’alimentazione umana sperimentata per ora solo in America), meno sale da cucina!
Fonte:Journal of American College of Cardiology May 2011

Pensare solo alla perdita di peso è inefficace e talvolta dannoso

perditapesoUno studio di due importanti nutrizioniste americane, Linda Bacon e Lucy Aphramor, pubblicato recentemente sul Nutrition Journal ha evidenziato come focalizzarsi unicamente sulla perdita di peso sia poco produttivo per il paziente.
Gli studiosi hanno proposto di pensare ad aumentare lo stato di salute, piuttosto che focalizzarsi sulla perdita di peso. Citando nel loro lavoro oltre 200 studi a riguardo, le ricercatrici hanno segnalato la possibilità di un “difficoltà comunicativa” tra classe medica e paziente, che può portare a risultati deleteri. “Anche se i professionisti della salute intendono una cosa positiva quando consigliano di perdere peso, la nostra analisi indica che i ricercatori abbiano a lungo interpretato i dati in modo discutibile” sostiene la Dott.ssa Bacon, “dando l’unico messaggio che il grasso fa male, fa essere sovrappeso ed è un rischio per la salute!”
La Dr.ssa Aphramor inoltre sostiene che occorrerebbe spendere maggiori risorse per comunicare concetti che aiutino relazioni più salutari con il cibo, invece di demonizzare i grassi.
Questo approccio deleterio, a lungo termine, non porta a corpi più magri né a persone più in salute, visto che le recidive di diete focalizzato unicamente alla perdita di peso sono altissime.
Quindi, prima di pensare a quanti chili perdere, forse occorre pensare a quanto stare meglio!
Fonte: Nutrition Journal - Jan 2011

Una mela al giorno…

un-mela-al-giorno1Un’ulteriore conferma al famoso motto popolare viene da uno studio pubblicato recentemente sull’ACS’s Journal of Agricultural and Food Chemistry. E’ noto il danno creato dai radicali liberi sulle cellule dell’organismo umano e si conosce l’importanza dell’assunzione di frutta e verdura per contrastare questo fenomeno; tuttavia lo staff di ricerca del Dr. Zhen-Yu Chen ha voluto stimare l’attività dei polifenoli contenuti in diverse varietà di mele nell’allungamento della vita media dei moscerini della frutta.
I ricercatori non hanno solo notato che la vita media dei moscerini si è allungata ma che la loro capacità di volare e muoversi è aumentata notevolmente. I risultati sono stati applicati ad altri studi effettuati in materia e lo staff del Dr. Chen ha potuto concludere che l’assunzione di mele nella dieta può ridurre del 13-22% il rischio di malattia cardiaca nelle donne, allungandone sensibilmente l’aspettativa di vita.
La mela al giorno, dunque, non solo “leva il medico di torno” ma fa molto di più!
Fonte: ACS’s Journal of Agricultural and Food Chemistry

Lo sport vince l’ansia

sport-combatte-ansiaLo Staff di ricerca dell’Università di Atene ha analizzato un corpus innumerevole di studi e ha concluso che la pratica costante di attività fisica potrebbe risolvere i disturbi causati dall’ansia in individui con abitudini sedentarie e con alta incidenza di malattie croniche.
Questa condizione che spesso non viene riconosciuta abbatte notevolmente la qualità della vita di chi ne è affetto e può verosimilmente essere combattuta semplicemente con un programma mirato di attività fisica!
L’analisi di un grande numero di pubblicazioni effettuate tra il gennaio 1995 e il mese di agosto 2007, l’interpolazione di dati riguardanti oltre 2900 soggetti ansiosi ha portato gli autori a concludere che si possano abbattere del 30% i sintomi della malattia rispetto a una vita sedentaria: già un programma di attività fisica di 12 settimane può portare a questi sensazionali risultati senza l’uso di alcun farmaco!
E’ essenziale, però, che questa nuova abitudine non venga affrontata dagli ansiosi come un ulteriore problema da risolvere!
Archives of Internal Medicine 2010;170(4):321-331.

La colazione dei ragazzi non ha i nutrienti giusti!

dolciL’articolo di Marzo 2011 riguardante “Cibo, Medicina e Salute” del Food Technology Magazine, pubblicato dall’Istituto dei Tecnologi Alimentari afferma che la colazione dei giovani sia troppo abbondante in zuccheri e grassi saturi, mentre pericolosamente carente in fibra alimentare, vitamine e sali minerali.
Dall’articolo pubblicato, emerge che il problema sia assolutamente internazionale! Infatti i cibi preferiti dai ragazzi di ogni parte del mondo, pur apparendo molto differenti, hanno tutti sostanzialmente le stesse caratteristiche!
Dal Bao (parti suine al vapore) e You Tiao (ciambelle fritte in olio di soia)  della Cina ai Burritos del Messico,  dai Churros al cioccolato Spagnoli fino al Natto (condimento di fagioli col riso) giapponese, in tutto il mondo la tendenza è all’aumento di grassi saturi e a zuccheri raffinati fin dalle prime ore del mattino!
Anche se, a quanto sostiene l’articolo, la tecnologia alimentare riesce a contenere il quantitativo di grassi saturi nei prodotti industriali e a inserire fibre, mantenendo una buona compliance del consumatore, è indispensabile accrescere la consapevolezza alimentare dei giovani.
Fonte: Food Technology Magazine

Cioccolato fondente e vino rosso per San Valentino!

san-valentinoDimentichiamoci di ostriche e champagne per questo San Valentino!
Se vogliamo continuare a far battere forte e sano il nostro cuore - ha dichiarato Susan Ofria, primario di Nutrizione clinica al Gottlieb Memorial Hospital - il vero cibo dell’amore è rappresentato dal cioccolato fondente e dal vino rosso!”
Questi due golosi cibi, infatti, hanno nutrienti che possono essere utili per il cuore; entrambi, infatti sono ricchi di catechine e resveratrolo, un polifenolo che ha un’attività importante nel controllo del glucosio ematico.
Il cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore al 70%, inoltre, apporta un alto livello di flavonoidi, antiossidanti importantissimi per l’organismo umano.
fonte: Loyola University Health System

Come fare attività fisica senza accorgersene

attivitafisicaUna delle obiezioni più comuni delle persone pigre all’invito del medico di fare tanto moto è la seguente: “Dottore, purtroppo io non ho tempo!” In realtà, il moto è una delle cose che si possono fare quasi senza pensarci! Basta unicamente prendere qualche piccolo accorgimento e si può dare una scossa al nostro metabolismo senza accorgersene.
Ecco, qualche piccolo trucco per aumentare l’attività fisica giornaliera senza pensarci:
- fare le scale invece di prendere l’ascensore: usare le scale per fare anche tre o più piani è uno dei modi più semplici per fare moto; a parità (o quasi) di tempo trascorso, infatti, siamo in grado di garantire un’attività fisica anche piuttosto intensa al nostro organismo.
- usare meno l’automobile: purtroppo molte persone sono abituate a prendere la macchina anche per tragitti inferiori al chilometro. In un percorso urbano di pochi chilometri, l’uso della bicicletta è, oltre che più ecologico,  addirittura più vantaggioso dal punto di vista del tempo!
- passeggiare durante la pausa pranzo: quando la giornata è favorevole, una bella passeggiata in pausa pranzo è un ottimo modo per consumare calorie e corroborarsi con aria fresca (non dimentichiamoci che, per quanto possano essere inquinate le nostre città, al chiuso il particolato inquinante è concentrato di oltre 20 volte rispetto l’aria aperta!)!
- usare una bicicletta da camera mentre si guarda la televisione: anche questo è un modo per mantenere l’organismo attivo senza togliersi il piacere di un buon programma televisivo.
Basta, quindi, un po’ di fantasia e un po’ di buona volontà per trasformarsi, senza accorgersi, in persone attive, con tutti i benefici che ne conseguono: dopo pochi giorni, infatti potremo avvertire una nuova energia e una soddisfazione generale che solo la vita attiva può dare!

La dieta funziona se si dorme bene!

dormire-fa-bene-alla-dietaUn recente studio dell’Università di Chicago ha evidenziato che, per chi segue diete ipocaloriche, dormire poco la notte potrebbe ostacolare la riproporzione delle masse corporee!
La ricerca ha esaminato un piccolo numero di pazienti sottoposti per 15 giorni a un programma dietetico a basso contenuto energetico; i pazienti sono stati divisi in due gruppi, il primo dei quali con un riposo notturno programmato di 8,5 ore, il secondo di 5,5. Nel gruppo a cui è stato concesso un minor numero di ore di sonno si è notata una perdita di massa grassa significativamente minore rispetto ai soggetti che hanno mediamente dormito di più; viceversa la massa magra è stata consumata in misura maggiore! “A parità di dieta” concludono gli autori “il numero di ore dormite è fondamentale per ridurre la massa grassa: se il sonno è insufficiente, sia l’efficacia della dieta che la riduzione dei rischi metabolici correlati possono essere compromessi.”
Ann Intern Med, 2010; 153(7):435-41

Ridurre l’obesità con i probiotici

obesita-e-probioticiUn recente articolo uscito su Microbiology sostiene che sia possibile modulare la fisiologia delle cellule adipose: gli scienziati del Centro Agro Alimentare Pharmabiotic (APC) di Cork, in Irlanda, hanno costruito un ceppo di Lactobacillus per produrre una versione particolare di acido linoleico coniugato (CLA). Quando questo ceppo è stato somministrato a topi, usati come cavie in questo studio, si è potuto constatare che la composizione corporea di questi animali è risultata significativamente modificata. Gli studiosi hanno ritenuto che questa evidenza potrebbe dimostrare che l’assunzione di batteri vivi sia in grado di influenzare l’accumulo lipidico periferico nel corpo.

La Dr.ssa Catherine Stanton, che ha condotto lo studio, ha spiegato il risultato in questa maniera: “il CLA ha già dimostrato di alleviare diverse patologie epatiche non correlate all’assunzione di alcol, che spesso accompagnano l’obesità. Pertanto, aumentando i livelli di CLA derivato da un particolare ceppo probiotico nel fegato, è di rilevanza terapeutica. Inoltre, il grasso non è uno strato inerte che circonda i nostri corpi ma è attivo, causa di infiammazioni ed è un fattore di rischio per molte malattie, tra cui diversi tipi di cancro.”

Fonte: Society for General Microbiology