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Pubbl. Ott 18, 2012 in News & Curiosità

Caffeina e Alzheimer

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Ucaffeinaealaizaimer2n gruppo di ricercatori statunitensi ha recentemente fornito dati che potrebbero suggerire una spiegazione circa le cause secondo le quali la caffeina potrebbe ridurre il rischio di malattie legate alla demenza, come l’Alzheimer.
Il team guidato dal Professor Gregory Freund dell’Università dell’Illinois  ha scoperto, infatti, un nuovo segnale che attiverebbe l’infiammazione del cervello associata alle malattie neurodegenerative e che la caffeina sembrerebbe bloccare questa attività.
Il team di Freund ha condotto esperimenti su due gruppi di topi per esaminare gli effetti della caffeina sulla formazione della memoria.
Entrambi i gruppi sono stati esposti ad ipossia,  cioè ad una riduzione dell’ossigeno nel corpo,  per simulare ciò che avviene nel cervello durante la riduzione della respirazione e del flusso sanguigno. L’ipossia causa, inoltre, anche problemi cognitivi e di apprendimento. Ad un gruppo di topi è stata poi somministrata caffeina. I dati ottenuti hanno dimostrato che in questo gruppo vi è stata una diminuzione dei segni di infiammazione e che la capacità di formazione della memoria dopo ipossia è stata del 33% più veloce rispetto al gruppo al quale non veniva somministrata caffeina.
Fonte: The Journal of Neuroscience, volume 32, numero 40, pagg. 13945-13955, “Hypoxia/Reoxygenation Impairs Memory Formation via Adenosine-Dependent Activation of Caspase”, autori: Gabriel S. Chiu, Diptaman Chatterjee, Patrick T. Darmody, John P. Walsh, Daryl D. Meling, et al.

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