Le fratture distali del radio (DRF), comunemente note come “fratture del polso”, sono in assoluto le più frequenti problematiche ortopediche correlate all’osteoporosi, negli ultimi 15 anni.
Visto che la carenza di Vitamina D è stata correlata alla debolezza muscolare e alla fragilità ossea, uno dei temi del Meeting Annuale dell’American Academy of Orhopaedic Surgeons del 2012 è stato lo studio dell’assunzione di questa vitamina nelle donne in menopausa, che abbiano avuto una frattura del polso. Sono stati presentati i report clinici di 104 soggetti e l’analisi statistica ha mostrato che il 44% delle donne con frattura del polso mostravano una carenza, più o meno grave, di Vitamina D.
Ricerche future potranno determinare se integrare questo importante nutriente potrà contribuire efficacemente a prevenire l’insorgenza dell’osteoporosi e l’incidenza di fratture distali del radio.
fonte: Medical News Today
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Le donne di mezza età con una dieta ricca di carboidrati raffinati e che bevono alcolici in maniera moderata, hanno il 30% in meno di possibilità di sviluppare diabete di tipo 2, rispetto a donne che hanno abitudini alimentari analoghe ma non assumono alcol. Questo è il risultato ottenuto dai ricercatori della Harvard School of Public Health, recentemente pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition.
Esempi tipici di quelli che si intendono come “carboidrati raffinati” sono: le bevande zuccherine, pane in cassetta o pane bianco, alcuni tipi di pasta e riso bianco raffinato.
Gli autori hanno premesso che pochissime ricerche precedenti hanno studiato se vi potesse essere un’associazione tra carico glicemico, indice glicemico, consumo di alcol e diabete di tipo 2.
Il Dr. Frank Hu e il suo team hanno determinato l’effetto dell’intake di alcol sul diabete di tipo 2 in donne di mezza età con dieta molto ricca di carboidrati; lo staff ha studiato 81.827 donne per 26 anni e tutti questi soggetti, all’inizio dello studio, non avevano diabete di tipo 2.
Il Dr. Hu ha dichiarato: “Se si assumono tanti carboidrati senza bere alcol, il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 è del 30% superiore rispetto ad assumere quantità moderate di alcolici. I nostri studi suggeriscono, tuttavia, che consumando più di 15 g/giorno di alcol l’effetto benefico si attenua sensibilmente”.
Fonte: American Journal of Clinical Nutrition
L’acido oleico e l’idrossitirosolo, presenti in alte concentrazioni nell’olio extravergine d’oliva e gli acidi grassi polinsaturi della serie omega 3, presenti nel pesce azzurro, possono interferire con il meccanismo coinvolto nella pancreatite acuta, una malattia di origine infiammatoria-ossidativa.
Dagli ultimi studi effettuati in materia sembra che questi nutrienti possano prevenire o mitigare questa patologia.
Il dipartimento di Fisiologia dell’Università di Granada è giunto a questa importante conclusione nell’ambito di uno studio effettuato per valutare i benefici della dieta mediterranea sul pancreas. La Dott.ssa Maria Belen Lopez Millan ha affermato che “ci sono evidenze sempre maggiori che i processi infiammatori e ossidativi stiano alla base dell’insorgenza di malattie croniche e la dieta giochi un ruolo importante in questi processi: il contenuto antiossidante e antinfiammatorio di determinati componenti della dieta, infatti, possono prevenire l’incidenza di determinate patologie correlate con infiammazione e radicali liberi.”
Fonte: Medical News Today