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Attualmente state passando in rassegna gli archivi del weblog Integratori & Fitness - Ethic Sport per la categoria del settembre, 2008.

Maratona: record mondiale

record-maratona1Grande risultato per il maratoneta  etiope Haile Gebrselassie.
Nella maratona di Berlino il corridore africano è riuscito a superare se stesso battendo il suo precedente record mondiale.
Haile Gebrselassie ha corso una strepitosa gara con un eccezionale tempo di  2h3′58”.
Nella scorsa edizione della maratona di Berlino concluse la prova con il tempo di 2h4′26”.

Finite le vacanze ricomincia la preparazione

la-preparazione-dopo-le-vacanze.jpgIn molti sport la stagione agonistica è ancora in corso e gli atleti cercano di ottenere successi nelle ultime gare; in altre discipline come il calcio, la pallacanestro, il rugby e molti alti sport di squadra le ferie sono un pallido ricordo e, dopo una breve fase di ricondizionamento, si ricomincia la preparazione atletica.
Quando si parla di “preparazione atletica” si intende una serie di allenamenti volti al miglioramento delle caratteristiche fisiche dell’atleta quali lo sviluppo della forza, della potenza, della resistenza; ai tecnici e ai preparatori l’utilità di questo ciclo di preparazione è noto ma spesso gli atleti vivono male questo impegno. Nell’immaginario di molti atleti allenamenti che non lavorino le loro capacità tecniche sono una fatica inutile.
Affrontare con impegno i periodi di carico atletico è importantissimo per poter rendere al meglio e porre le solide basi per uno svolgimento ottimale della stagione agonistica futura; anche i richiami di preparazione atletica in ogni periodo e in ogni singolo allenamento sono fondamentali per mantenere una buona condizione per tutto il periodo di gare.
L’aspetto alimentare e di integrazione in queste fasi è sicuramente centrale: poter garantire al proprio organismo un perfetto apporto di nutrienti è indispensabile per far crescere al meglio la propria condizione ed entrare presto in uno stato di forma ottimale. Una alimentazione equilibrata è in questa fase indispensabile per poter svolgere al meglio un corpus di allenamenti particolarmente intensi.
Un’opportuna integrazione in prossimità e durante l’allenamento permettono di ottimizzare il lavoro che si sta svolgendo.
Porre infine attenzione al recupero post allenamento permette di presentarsi alle sedute di lavoro successive nelle condizioni migliori per poterle svolgere con intensità.
Un vecchio motto recitava: “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Lo stesso dicasi della preparazione: 
Il pre-season è l’inizio del nuovo anno agonistico, cominciare bene non garantisce la vittoria, ma farlo male vuol dire quasi sicuramente perdere!

Zuccheri e senso di sazietà

aspartameUn recente studio condotto dall’Università di Monash (Australia) ha messo in luce come il meccanismo che regola l’appetito possa essere compromesso da un eccesso di carboidrati semplici.
Quando l’organismo ha bisogno di cibo si attiva la grelina, l’ormone responsabile dell’appetito, mentre i POMC (Pro Opio Melano Cortin) sono neurotrasmettitori che mandano il segnale della sazietà.
I radicali liberi generati da una dieta particolarmente ricca di carboidrati semplici rischiano, secondo lo studio in questione pubblicato sull’ultimo numero di Nature, di danneggiare questi neurotrasmettitori compromettendo il funzionamento del meccanismo “blocca-appetito” naturale.
Una delle tante forme di produzione di radicali liberi, tra l’altro, può essere strettamente collegata all’assunzione di carboidrati semplici: la loro ossidazione genera queste scorie che, se non vengono tenute sotto controllo, rischiano di creare seri danni alle cellule, in particolare quelle del pancreas, in cui avviene questa reazione.
L’inattivazione del meccanismo neuronale che controlla appetito e sazietà può inoltre condurre ad abitudini alimentari scorrette, un’eccessiva ingestione di cibi e quindi a tutti quanti i fattori di rischio associati a un’eccessiva quantità di grasso corporeo.

(fonte: Nature)

Tè e caffè contro l’ictus

te-e-caffe-contro-ictus1Un recente studio sulla somministrazione di caffè e tè ha mostrato come alcuni composti presenti in queste bevande abbiano effetti positivi nei confronti dell’infarto cerebrale: bere più di otto tazzine di questi infusi al giorno può ridurre l’incidenza di ictus del 23% (21% nel caso di più di 2 tazze di caffè cosiddetto “Americano”) rispetto a scarsi consumatori di queste bevande. Lo studio è stato condotto solo su uomini e, in particolare, fumatori per cui andrebbe completato prendendo in esame anche altre popolazioni di pazienti.