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Attualmente state passando in rassegna gli archivi del weblog Integratori & Fitness - Ethic Sport per la categoria del luglio, 2008.

Il cioccolato riduce la pressione

cioccolato-e-pressioneEbbene sì!  Un nuovo punto a favore del cioccolato! Gli amanti dell’oro nero hanno un nuovo motivo per gioire: pare che anche solo piccole dosi di cioccolato fondente, somministrate per lungo tempo, abbiano un effetto di ridurre la pressione in soggetti con piccoli squilibri pressori. Il segreto risiederebbe nell’incremento della produzione di ossido nitrico da parte dell’endotelio vascolare, stimolato dai flavonoidi presenti nel cacao.
Il cacao non ha gli stessi effetti collaterali del farmaco ed piace sicuramente di più; occorre però porre attenzione al volume calorico di questo alimento e considerare attentamente la dieta.
Le riviste, comunque riportano che un apporto di circa 100g di cioccolato fondente al giorno sia in grado di ridurre la pressione di 12/8 mmHg.

I Ballerini mangiano poco

ginnastica-rid.jpgSpesso quando si parla di alimentazione nello sportivo si associa il cibo al peso, al volume muscolare e corporeo, ingenerando così un errata o quanto meno parziale concezione dell’alimentazione.
C’è una larga varietà di discipline sportive in cui questo messaggio rischia di tradursi in una cattiva educazione alimentare per i loro praticanti, soprattutto in giovane età.
Mi riferisco agli sport cosiddetti “tecnico compositori”, cioè quelle discipline in cui una componente artistica è associata a una importante componente atletica: è il caso del pattinaggio artistico, il ballo da sala, la ginnastica (artistica e ritmica), il nuoto sincronizzato e quegli sport in cui venga assegnato un punteggio per l’esecuzione di una difficoltà.
E’ indubbio che tutti i praticanti di queste discipline debbano necessariamente cercare di ottimizzare il rapporto tra peso e potenza muscolare  per ottenere la massima efficienza tecnica e atletica; spesso, però, questo concetto viene trasferito da molti allenatori, maestri e istruttori come necessità di “essere leggeri” con la conseguente indicazione di mangiare poco! “Mangiare” non significa “ingrassare”! Una corretta alimentazione è necessaria per poter svolgere tutte le attività che richiediamo al nostro corpo ed anche chi fa discipline in cui il controllo del peso  è fondamentale non può prescindere da un’alimentazione varia ed equilibrata.
In una giornata bisognerebbe fornire al corpo tutte le calorie necessarie per svolgere queste attività; questo è il significato di dieta isocalorica! Una dieta ipocalorica non apporta al nostro organismo tutta l’energia di cui il corpo ha bisogno e dovrebbe essere condotta unicamente sotto controllo di un medico. Abbandonare una o più classi di nutrienti solo per sentito dire, o per moda alimentare, mette il corpo a rischio di malattie ed infortuni .
Un ballerino, un ginnasta, un pattinatore sono atleti a tutti gli effetti; il fatto di avere un’importante componente artistica nella pratica dell’attività non esclude che gli stimoli a cui è sottoposto siano simili a quelli di un lanciatore, un saltatore o un centometrista. Per cui le necessità alimentari sono assolutamente analoghe, dal punto di vista quantitativo a quello qualitativo.
Oltre a ciò il nostro organismo deve essere sempre costantemente rifornito di liquidi per evitare il rischio di un surriscaldamento e quindi un pericolo per la salute, prima ancora che per la performance. Un’assunzione moderata, ma regolare, di liquidi (fino a 700-800 ml/h) permette di mantenere nella maggior parte dei casi il fisico in piena efficienza. Tra le bevande  da scegliere, la preferenza dovrebbe andare, soprattutto durante lo svolgimento dell’attività, a formulazioni ipotoniche  , le quali vengono assorbite velocemente dall’organismo.

Omega 3 e degenerazione maculare

omega-3-e-degenerazione-maculare1.jpgL’invecchiamento genera solitamente una degenerazione maculare (AMD).
Un razionale accreditato sostiene che l’assunzione di omega-3 possa rallentare efficacemente questo processo: questi acidi grassi infatti sono componenti essenziali (nel senso che il corpo non riesce a ricostruirli) delle membrane che formano la retina e una loro carenza potrebbe dare origine a questa malattia.
Oltre a ciò pare che proteggano dal danno generato alla retina da infiammazioni, ossigeno e invecchiamento.
Un recente review letterario consiglia di mangiare pesce almeno 2 volte alla settimana, unitamente ad altri alimenti ricchi di questi nutrienti, anche se ad oggi non ci sono studi randomizzati a sostegno di queste tesi.