Quando si programma l’allenamento moltissimi atleti prestano massima attenzione agli aspetti del carico atletico; i più evoluti considerano attentamente i periodi di scarico e gli aspetti del recupero fisico alleggerendo la pressione atletica e inserendo pasti idonei per aiutare il corpo a rigenerarsi.
C’è però un ulteriore aspetto importante da considerare che è il sonno: dormire bene è indispensabile per poter recuperare appieno e, quindi, per rendere al meglio.
Non è sufficiente alimentarsi correttamente in gara o in allenamento con barrette energetiche tecniche o gel energetici di buona qualità se non si è realizzato un riposo veramente ottimale.
Anche l’alimentazione quotidiana può influire notevolmente sul riposo della notte e porre le condizioni per dormire bene. Cosa mangiare, quindi, per poter riposare bene? Come linea generale è opportuno evitare cibi troppo grassi o fritti, difficili da digerire, caffè e alcolici i quali, influendo sulla pressione sanguigna possono creare un disturbo per il sonno; d’altro canto un carico di vitamina C e di flavonoidi (presenti in abbondanza nei frutti rossi) consente di effettuare un buon riposo, alcuni studi associano, inoltre, all’assunzione dei cereali il benessere psico-fisico. Ottimi alimenti per la sera sono inoltre l’uva, ricchissima di antiossidanti, e verdure, eccellente fonte di sali minerali.
Mangiare bene quindi aiuta ma non bisogna dimenticare di scegliere un letto comodo, non eccessivamente morbido e un posto al riparo da rumori molesti per non inficiare una preparazione del riposo così curata!
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Attualmente state passando in rassegna gli archivi del weblog Integratori & Fitness - Ethic Sport per la categoria del giugno, 2008.
Quanti di noi non consumano caffè?
E a quanti di noi non hanno mostrato tutti i possibili effetti collaterali del consumo di questa fragrante bevanda calda?
Premesso che l’abuso di qualsiasi nutriente non è mai desiderabile e consigliabile, un nuovo studio getta un’ulteriore luce positiva sulle caratteristiche positive del caffè.
Pare certo che il consumo di caffè sia associato a un calo dell’acido urico nel sangue e, di conseguenza, a una riduzione dell’insorgenza dell’iper-uricemia, anticamera della gotta.
(Arthritis Rheum. 2007; 56: 2048-54)
Molti studi hanno ampiamente dimostrato l’efficacia dell’esercizio fisico per trattare il sovrappeso e l’uso degli acidi grassi derivanti dal pesce per migliorare l’efficienza cardiovascolare, abbattendo in maniera significativa il rischio di malattie a questo apparato. Ciò che finora non era mai stato investigato è la sinergia tra esercizio fisico e la supplementazione di acidi grassi omega-3 contro i fattori di rischio cardiovascolari e metabolici: la loro combinazione appare avere un effetto molto più importante della semplice somma dei singoli elementi; benché non siano ancora noti i meccanismi alla base di questo effetto, sono già in corso studi longitudinali volti a disvelare questo aspetto e studiare gli effetti di tali terapie sul lungo periodo.
(Am J Clin Nutr. 2007; 85: 1267-74)
Nella medicina estetica si sta assistendo a una vera e propria esplosione dei prodotti denominati filler, “riempitori”: sono prodotti a base di polialchilimmide (PAI) usati per riempire labbra, distendere rughe o rimodellare guance e palpebre; vengono solitamente iniettati sotto pelle con impianti semipermanenti.
Questi prodotti vengono spesso accompagnati da garanzie di sicurezza, se usati correttamente, totale anallergicità e atossicità.
Nel lungo periodo, tuttavia, vi sono possibili effetti collaterali non trascurabili che possono avere un effetto da moderato a più serio (come si evidenzia da uno studio condotto presso l’Unità di Barcellona, pubblicato sulla rivista “Archives of Dermatology”), al pari di altri prodotti analoghi a base di collagene, acido polilattico e derivati degli acrilati.